Vivere in condominio offre numerosi vantaggi, ma implica anche la condivisione di spazi e decisioni con altri residenti. Questo può generare situazioni di conflitto che, se non gestite correttamente, possono compromettere la serenità della vita condominiale. L’amministratore di condominio gioca un ruolo cruciale nella prevenzione e nella risoluzione delle controversie, garantendo che le regole vengano rispettate e che le relazioni tra condomini rimangano civili e costruttive.
Le principali cause di controversia in condominio
I motivi di litigio tra vicini possono essere molteplici, ma alcuni problemi si presentano con maggiore frequenza:
- Rumori molesti: musica ad alto volume, lavori domestici in orari inadeguati, feste notturne o il rumore di animali domestici sono tra le lamentele più comuni.
- Mancato pagamento delle spese condominiali: la morosità di alcuni condomini può gravare sugli altri e creare tensioni nel bilancio del condominio.
- Utilizzo improprio delle parti comuni: dal parcheggio selvaggio nei posti assegnati fino all’uso non autorizzato di cortili, ascensori o aree verdi, le parti comuni spesso diventano motivo di scontro.
- Lavori e modifiche strutturali: interventi edilizi non autorizzati o che alterano il decoro architettonico dell’edificio possono generare conflitti tra condomini.

Il ruolo dell’amministratore nella gestione delle controversie
L’amministratore di condominio non è un giudice, ma ha il compito di applicare il regolamento condominiale e le delibere assembleari per garantire il rispetto delle norme e tutelare gli interessi di tutti i condomini. Ecco come può intervenire:
- Mediazione e dialogo
Il primo approccio è sempre quello di favorire un confronto tra le parti in causa, cercando di raggiungere un accordo pacifico prima che la situazione degeneri. - Richiamo ufficiale al regolamento
Se la mediazione non basta, l’amministratore può inviare comunicazioni formali in cui richiama i condomini alle regole stabilite dal regolamento condominiale o dalla normativa vigente. - Convocazione dell’assemblea condominiale
Nei casi più complessi, in cui è necessaria una decisione collettiva, l’amministratore può convocare un’assemblea straordinaria per affrontare il problema e votare eventuali provvedimenti. - Sanzioni e azioni legali
In presenza di violazioni persistenti, come il mancato pagamento delle spese condominiali, l’amministratore può avviare azioni legali, ad esempio richiedendo un decreto ingiuntivo per il recupero delle somme dovute.
Cosa dice la legge sulle controversie condominiali?
La normativa italiana prevede diversi strumenti per la gestione delle liti condominiali. In particolare:
- Mediazione obbligatoria: secondo il D.lgs. 28/2010, prima di avviare una causa civile per controversie condominiali, è necessario tentare una mediazione con l’assistenza di un organismo accreditato.
- Regolamento condominiale e codice civile: gli articoli 1117-1139 del Codice Civile disciplinano la gestione degli spazi comuni e i diritti e doveri dei condomini.
- Decreto ingiuntivo per morosità: in caso di mancati pagamenti, l’amministratore può procedere con il recupero forzoso del credito (art. 63 disp. att. c.c.).
Prevenire le liti per una convivenza serena
Una buona amministrazione condominiale non si limita a risolvere i problemi quando sorgono, ma lavora in modo preventivo per ridurre i motivi di conflitto. Trasparenza, comunicazione e rispetto delle regole sono fondamentali per mantenere un clima di collaborazione all’interno del condominio.
Se vuoi un condominio ben gestito e senza stress, affidati a un’amministrazione competente che sappia prevenire e risolvere le controversie in modo rapido ed efficace. AC Gallura è qui per offrirti una gestione chiara e professionale, nel rispetto di tutti i condomini!